Learn a Stat: percentuali di tiro e di possessi

Bentornati su Hack a Stat! Nuova puntata per la rubrica Learn a Stat. Oggi esploriamo percentuali di tiro e di possessi.

Introduzione

Quando si parla di tiri realizzati le prime statistiche che si citano sono ovviamente le percentuali di tiro: ci sono quelle dedicate al solo tiro da 2 punti (2P%), al solo tiro da 3 punti (3P%), ai tiri dal campo (FG%) e ai tiri liberi (FT%). Esistono però delle statistiche avanzate che ci permettono di comprendere in un unico valore come un giocatore/squadra stia tirando: la prima è la percentuale effettiva dal campo (in inglese effective field goal percentage o abbreviato eFG%), che prende in considerazione tutti i tiri dal campo, dando però maggior importanza al tiro da 3 punti. La seconda è la percentuale reale (in inglese true shooting percentage o abbreviato TS%) la quale prende in considerazione tutti i tiri, persino i tiri liberi.

Parlando invece dei possessi, nel capitolo di Learn a Stat dedicato all’Offensive Rating individuale abbiamo scoperto come si stimano il numero di possessi utilizzati da un giocatore: quello però è un valore assoluto. Se non si hanno sottomano tutti i valori dei possessi di ogni giocatore di una squadra non si può comprendere chi sia quello che ne concluda di più. Per ovviare a ciò esiste l’Usage Percentage, ovvero una statistica avanzata che ci permette di capire quanti possessi un giocatore concluda rispetto al numero di possessi totali di squadra. In questo modo si ha subito una chiara indicazione di quali siano i giocatori più coinvolti nel sistema offensivo.

Definizioni e dati di partenza

La percentuale effettiva dal campo è quella statistica che vuole dare maggior importanza al tiro da 3 punti rispetto a quello da 2 punti; in termini numerici un tiro da 3 punti vale il 50% in più di un tiro dentro l’arco. Questa differenza di valore è utilizzata dare maggior credito al tiro dalla lunga distanza nella formula dell’eFG%.

La percentuale reale è invece quella statistica che, prendendo in considerazione tutti i tiri, cerca di restituire la frequenza con la quale una squadra (o un giocatore) segni. In altre parole è un modo per capire come l’elemento in analisi sfrutti i suoi tiri.

Banalmente, per trovare queste percentuali ci servono i dati relativi al tiro:

  • Tiri da 2 punti realizzati [2PM];
  • Tiri da 3 punti realizzati [3PM];
  • Punti realizzati [Pts];
  • Tiri dal campo tentati [FGA];
  • Tiri liberi tentati [FTA];

Infine, l’Usage Percentage è la statistica che stima il numero di possessi conclusi dal giocatore rispetto a quelli di squadra.

Per calcolarla non si prende in considerazione la stima dei possessi che si utilizza per l’Offensive Rating, ma una semplificata. I dati necessari sono quindi:

  • Tiri dal campo tentati individuali [FGA];
  • Tiri liberi tentati individuali [FTA];
  • Palle perse individuali [TO];
  • Tiri dal campo tentati di squadra [TeFGA];
  • Tiri liberi tentati di squadra [TeFTA];
  • Palle perse di squadra [TeTO];
  • Minuti giocati individuali [MP];
  • Minuti giocati di squadra [TeMP];

Formule e procedure di calcolo

Tutte le statistiche relative alle percentuali di tiro sono identiche, che ci stia analizzando una squadra o un singolo giocatore. Cominciamo con la percentuale effettiva (ovvero Effective Field Goals Percentage):

\boldsymbol{eFG\%=\frac{2PM+1,5\cdot 3PM}{FGA}\cdot 100}

Come si diceva durante la definizione, la quantità dei tiri da 3 punti è aumentata del 50% rispetto a quella da 2 punti: in questo modo per ogni tiro realizzato da oltre l’arco la percentuale assumerà valori maggiori rispetto alla normale percentuale dal campo. Perché proprio 50% in più? Semplicemente perché è la stessa differenza di punti realizzati con un tiro da 3 rispetto ad uno all’interno dell’arco.

L’utilità di questa statistica risiede nel poter confrontare le percentuali dal campo di tutti i giocatori, senza dover filtrarli per tipologia. Per esempio, se si utilizzasse la FG%, i tiratori sarebbero penalizzati rispetto ai giocatori d’area, dato che quest’ultimi avranno quasi sicuramente FG% più alte rispetto ai primi. Utilizzando invece la eFG% si ovvia a tale problema.

La percentuale reale (ovvero la True Shooting Percentage) si calcola invece così:

\boldsymbol{TS\%=\frac{Pts}{2\cdot \left ( FGA+0,44\cdot FTA \right )}\cdot 100}

Rapportando i punti realizzati con gli ipotetici punti realizzabili tramite i possessi conclusi con un tiro si ottiene la percentuale reale.

Al denominatore troviamo infatti un termine parzialmente familiare: è la formula per il calcolo dei possessi, a meno dei termini di palle perse e rimbalzi offensivi.
Il 2 serve invece a calcolare gli ipotetici punti realizzabili a fronte di quei possessi di tiro tentati: apparentemente quindi sembra che il tiro da 3 punti abbia la stessa importanza di un tiro da dentro l’area, ma così non è. Un giocatore/squadra che ha realizzato molte triple avrà più punti realizzati rispetto a chi, con lo stesso numero di tiri realizzati, ha segnato solo da dentro l’arco. Utilizzando quindi al denominatore quel prodotto, si dà già un peso differente alle due tipologie di tiro dal campo.
In breve, la TS% ci permette di capire quante volte un giocatore va a punti rispetto al numero di tiri tentati: una statistica molto utile nel confrontare le capacità realizzative.

Infine, l’Usage Percentage:

\boldsymbol{Usg\%=\frac{FGA+0,44\cdot FTA+TO}{\left (TeFGA+0,44\cdot TeFTA+TeTO \right )\cdot \frac{5\cdot MP}{TeMP}}}

Banalmente, al numeratore troviamo i possessi del singolo giocatore, mentre al denominatore quelli di squadra. Tale valore è moltiplicato poi per la percentuale di minuti giocati per stimare i possessi di squadra giocati mentre il giocatore in analisi si trova in campo. Quest’ultimo passaggio è necessario solo con l’utilizzo di dati presi dal box score.

Lettura e usi

Per capire l’utilità di queste statistiche, confrontiamo le percentuali al tiro di alcuni giocatori NBA nell’attuale stagione (2019/2020). Prendiamo in considerazione Young, Harden, Antetokounmpo e Gobert.
Se confrontiamo le loro FG%, ovvero le normali percentuali dal campo, il migliore risulterebbe il centro francese. Questo perché i suoi tiri sono tutti in prossimità del ferro, mentre giocatori come Young e Harden prendono molti più tiri dalla distanza.

Per un confronto più omogeneo quindi, sfruttiamo la eFG%.

In questo caso notiamo che la eFG% di Gobert rimane uguale alla sua FG% (dato che non prende tiri da oltre l’arco), mentre le eFG% dei due esterni aumentano proprio per l’utilizzo del tiro da 3 punti. La percentuale quindi non ci presenta più la vera percentuale di tiri segnati, ma piuttosto una percentuale effettiva che considera anche il diverso peso dei tiri presi.

La eFG% è però un dato parzialmente superato: la TS% comprende anche i tiri liberi e, come sappiamo, James Harden è un maestro nel guadagnarsi giri in lunetta.

Tramite la TS% comprendiamo come Harden sfrutti meglio i suoi possessi rispetto a Trae Young e Antetokounmpo; questa informazione non era possibile ricavarla dalla eFG% dei due, dato che quelle due percentuali erano praticamente identiche. Discorso simile per Giannis, anch’esso un giocatore che va spesso in lunetta.

Per la Usage Percentage non c’è nulla di difficile: maggiore è il valore, maggiori saranno i possessi sfruttati dal giocatore in relazione ai possessi totali di squadra.

È tutto, alla prossima, il vostro amichevole Cappe di quartiere.

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